Social Media: i migliori trend del 2021

Socialmedia trend

Le premesse per il 2021 nel digital marketing sono decisamente floride, infatti, dopo un anno decisamente complesso, per forza di cose, abbiamo saputo (o dovuto) cogliere le spinte che arrivavano dal momento storico che stiamo vivendo.

Non possiamo dimenticare che il 2020 ha segnato l’inizio della Quarta Rivoluzione Industriale, che porta con se inevitabilmente (e stavolta in modo definitivo) la digitalizzazione, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.

Stiamo vivendo, infatti, il periodo della trasformazione digitale: una vera e propria rivoluzione culturale. Infatti, se prima della pandemia, erano presenti fasce della popolazione mondiale che non avevano mai utilizzato internet, oggi poco più 60 % della popolazione mondiale naviga quotidianamente sul web. Tradotto in cifre questo significa che:-

346 milioni di utenti hanno iniziato ad utilizzare internet negli ultimi 12 mesi (durante la pandemia )

376 milioni di utenti abbiano iniziato ad utilizzare i social media negli ultimi 12 mesi (durante la pandemia )

Questo significa che  ogni giorno circa 1 milione di utenti inizia ad utilizzare internet ed i social media per la prima volta! Dalle statistiche si evince, inoltre, che l’utente medio nel mondo rimane connesso per circa 6,5 ore al giorno.

Questo implicherà ( o sta già implicando) che:

Il pubblico più socialmente consapevole.

Le nuove generazioni sono molto più attente e socialmente consapevoli. Questo ha un grande impatto nella società, nella politica e nei brand. Quest’ultimi infatti dovranno impegnarsi di più in tematiche quali tutela dell’ambienteinclusività, sostenibilità per rispondere alle aspettative dei loro potenziali clienti.

Nel 2020 il tema della disinformazione è balzato in primo piano, l’incertezza e la paura hanno generato una larga diffusione di fake news. Purtroppo le notizie false hanno spesso delle ripercussioni importanti nella società . Ecco perché nel 2021 aziende e canali di informazione sui social non potranno sottrarsi all’ impegno di supportare la verità e impedire il propagarsi delle fake news.

Facebook, Instagram e Twitter sono, quindi, ancora destinati a dominare la scena, vista la loro dimensione e importanza ma, è altamente probabile, che si dovranno adattare più velocemente ai cambiamenti in atto, introducendo modifiche e nuove funzionalità.

Guardate, ad esempio sta accadendo agli account di Trump ed ai vari gruppi “No Vax” in giro per il mondo (a prescindere che siate pro Trump o contro i vaccini in genere).

E-commerce

Il 2020 ha visto decisamente la crescita dell’ e-commerce e dello shopping online, infatti a causa della pandemia, soprattutto durante la prima ondata pandemica, in cui il lockdown era serrato, la maggior parte degli utenti ha fatto acquisti online principalmente per beni di prima necessità.

Analizzando il trend in Italia, possiamo osservare come fare shopping online sia diventato, un comportamento comune, infatti si registra una crescita di più del 50 %. Sono tantissime, inoltre, le aziende che chiederanno ai loro dipendenti, anche a pandemia terminata, di continuare con lo smart-working agevolando ulteriormente la crescita degli acquisti online.

Si stima (dati MarketWatch) che la penetrazione dell’e-commerce dovrebbe crescere di un ulteriore 10% e passare dal 15% ad oltre il 25% con una speciale preferenza per gli acquisti da mobile che peserano per il 73% circa del mercato complessivo.

Purtroppo, alla crescita del commercio elettronico corrisponde il declino dei negozi fisici tradizionali. Si prevede che nei prossimi cinque anni chiuderanno i battenti 100mila negozi. I rivenditori di abbigliamento saranno i più colpiti, con una previsione di 24mila chiusure, seguiti dai negozi di articoli elettronici (12mila) e dai negozi che vendono articoli per la casa e prodotti alimentari (11mila ciascuno).

Il marketing sarà sempre più la chiave del successo

Fra tutti quelli che avranno capito che è necessario essere online, inevitabilmente continuerà ad essere indispensabile la capacità di farsi notare e, quindi, mettere in piedi strategie di marketing per mettersi in mostra.

Ma anche il marketing è cambiato, con  l’impatto di COVID-19 il comportamento dei consumatori è notevolmente variato e questi cambiamenti saranno ancora più repentini . Il virus, purtroppo, ha avuto ed avrà ancora un impatto sulla nostra società. Sopratutto con il marketing digitale siamo tenuti a anticipare i suoi effetti ed il modo di approcciarci ai nostri target.

Il 78% dei consumatori vuole trovare brand che migliorino la vita nel quotidiano. I brand, quindi, dovranno adeguare la propria comunicazione al nuovo clima generatosi con la pandemia. Qui entra in gioco il cosiddetto “Coronavirus Content” che si focalizza nelle quattro C che caratterizzeranno il tono delle conversazioni sui social nel 2021: Community (comunità), Contactless (assenza di contatto), Cleanliness (igiene), Compassion (comprensione).

I brand devono essere ormai consapevoli che non basta lanciare un messaggio perché le persone lo recepiscano. Bisogna invece creare connessione con i propri follower sui social, stimolando conversazioni e sviluppando vere e proprie relazioni.

Il “nostalgia marketing” fa leva sui “bei tempi prima del Covid”. Fare leva su tematiche nostalgiche permette ai brand di coinvolgere emotivamente gli utenti con un sentimento positivo, proprio perché molte persone, per evadere mentalmente e rivivere momenti sereni, vanno alla ricerca di qualcosa che li riporti ad un’epoca più serena.

E tu che ne pensi? Sarai pronto a cogliere le sfide del 2021 o rimarrai “passivo” in attesa degli eventi? Facci sapere la tua opinione nei commenti.